Visualizzazione dati
Qui va descrizione breve.
Metadati e link per approfondire
Semplifica la comprensione e l’accesso ai dati della PA
La visualizzazione dati, in inglese data visualization, è la rappresentazione di informazioni quantitative e qualitative attraverso l’uso di punti, linee, coordinate, numeri, simboli, parole e colori. Ne sono esempi i grafici e i sistemi di grafici.
Rappresentare i dati con forme e colori, invece che soltanto in tabelle, ti permette di:
- rendere le informazioni più comprensibili e usabili;
- catturare l’attenzione dell’utente;
- stabilire un rapporto di fiducia, attraverso la trasparenza.
Le amministrazioni, infatti, devono rendere i dati accessibili e riutilizzabili attraverso le tecnologie digitali, come previsto dall'articolo 50 del Codice dell’amministrazione digitale.
Come progettare una visualizzazione dati
Considera pubblico e obiettivo
Per progettare una visualizzazione efficace, considera il pubblico a cui ti rivolgi e l’obiettivo che vuoi raggiungere. Questi elementi ti aiutano a scegliere la tipologia di visualizzazione e il linguaggio più adatti.
| Pubblico | Obiettivo | Tipologia di visualizzazione | Linguaggio |
|---|---|---|---|
Generalista (poca familiarità con l’argomento trattato e la visualizzazione dati) | Informare, Educare | Visualizzazioni singole guidate con grafici semplici | Linguaggio semplice senza tecnicismi |
Esperto (familiarità con l’argomento trattato e la visualizzazione dati) | Analizzare, Monitorare | Visualizzazioni complesse con più viste o dashboard | Puoi usare tecnicismi, spiegandoli quando necessario |
Scegli il modello visivo più adatto
Esistono diversi modelli visivi di grafici e ognuno ti aiuta comunicare i dati in modo diverso.
Categoria modello visivo 1

Descrizione testuale della categoria, a cosa serve e quali grafici rientrano.
Categoria modello visivo 2

Descrizione testuale della categoria, a cosa serve e quali grafici rientrano.
Categoria modello visivo 3

Descrizione testuale della categoria, a cosa serve e quali grafici rientrano.
Categoria modello visivo 4

Descrizione testuale della categoria, a cosa serve e quali grafici rientrano.
Categoria modello visivo 5

Descrizione testuale della categoria, a cosa serve e quali grafici rientrano.
Includi gli elementi costitutivi

Assicurati che siano presenti gli elementi necessari affinchè un grafico sia leggibile, efficace e accessibile:
-
titolo, un testo conciso che descriva l'evidenza principale che trai dai dati;
-
sottotitolo, utile a dettagliare il contesto di analisi dei dati;
-
legenda, spiega l'associazione tra il dato e le variabili visive (colore, forma, dimensione, orientamento, texture). Quando possibile, integrala nel grafico (ad esempio se interattivo o con delle etichette);
-
assi e griglia, con relative etichette, per aiutare gli utenti a comprendere le proporzioni, gli indicatori coinvolti e l’unità di misura dei dati;
-
fonte dei dati, possibilmente con link al posto in cui sono pubblicati, per comunicare autorevolezza, agevolare trasparenza e creare fiducia negli utenti;
-
data di ultimo aggiornamento.
Colori
Il colore è importante bla bla bla.
Palette sequenziale (quantitativa)
Ideale quando in presenza di valori numerici, per esprimere quantità ordinate o meno. Si usa monocromatica per evidenziare la distribuzione di valori all’interno del dataset oppure divergente per enfatizzare valori sopra o sotto lo zero, o variazioni rispetto ad una soglia/obiettivo

Palette categorica (qualitativa)
Ideale per distinguere tra loro elementi che non hanno relazione di senso tra loro, ad esempio delle categorie. Per massimizzare la leggibilità e l’accessibilità dei colori è importante che l’ordine dei colori sia usato per massimizzare l’accessibilità.

Tipografia

Assicurati che siano presenti gli elementi necessari affinchè un grafico sia leggibile, efficace e accessibile:
-
titolo, un testo conciso che descriva l'evidenza principale che trai dai dati;
-
sottotitolo, utile a dettagliare il contesto di analisi dei dati;
-
legenda, spiega l'associazione tra il dato e le variabili visive (colore, forma, dimensione, orientamento, texture). Quando possibile, integrala nel grafico (ad esempio se interattivo o con delle etichette);
-
assi e griglia, con relative etichette, per aiutare gli utenti a comprendere le proporzioni, gli indicatori coinvolti e l’unità di misura dei dati;
-
fonte dei dati, possibilmente con link al posto in cui sono pubblicati, per comunicare autorevolezza, agevolare trasparenza e creare fiducia negli utenti;
-
data di ultimo aggiornamento.
Rispetta l'accessibilità
-
Non usare il colore come unica modalità per veicolare messaggi significativi. Usa forme diverse o pattern, mantenendoli puliti e semplici, ma non dare per scontato che tutti capiranno o riconosceranno cosa significano senza alcuna spiegazione.
-
Rispetta il contrasto minimo: scegli palette colori che siano inclusive e che garantiscano il rapporto minimo di contrasto 3:1 per elementi dell’interfaccia; 4.5:1 nel caso dei testi.
-
Includi la legenda nel grafico se possibile, etichettando direttamente i data point. Gli utenti che non riescono a distinguere determinati colori potranno comunque interpretare i dati.
-
Sollecita uno sviluppo accessibile lato front end e pensa ad alternative di accesso ai dati by default (ad esempio tabelle, alt-text descrittivi dei punti focali e della storia).
-
Evita informazioni che appaiono solo all'hover del mouse: è spesso difficile o impossibile da rendere leggibile da tecnologia assistiva, oltre a non essere una funzionalità disponibile su mobile. Cerca invece di rendere l’informazione visibile.
-
Progetta aree di navigazione coerenti tra le diverse visualizzazioni, per rendere più facile la lettura dei contenuti (ad esempio mantenendo la stessa posizione di filtri, menu, o selettori).
-
Supporta il grafico con una breve descrizione del messaggio generale per dare un contesto, sia attraverso Titolo e sottotitolo (visibili) che alt-text (invisibile)